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1 Novembre 2020

Una nuova e più ampia sede per il Comitato Badorlina

In un periodo in cui il covid grava anche sulle relazioni interpersonali che rischiano di sfilacciarsi, il bisogno di fare comunità per darsi conforto e supporto è ancor più forte: la sede del comitato Badorlina diventa dunque un punto di riferimento più che mai importante a maggior ragione perchè dotata di ampi spazi aperti. La riflessione di Don Andrea Cesarini all’atto di benedire la struttura tra le vie La Malfa e Miliani fotografa le motivazioni che hanno spinto Amministrazione Comunale e Comitato di Quartiere a dare nuova vita ad un luogo di ritrovo che «aveva bisogno di un restyling per offrire spazi più ampi, fruibili e sicuri nel rispetto di tutte le normative», ha detto il sindaco Roberto Ascani sottolineando la funzionalità di «un posto fondamentale per la socialità, per restare uniti e avere occasioni di ristoro sfruttando il campo da gioco e il parco». L’edificio è stato realizzato previa demolizione dell’esistente, sviluppandosi su di un piano per 90 mq: il vasto salone principale con angolo bar si presta ad ospitare (quando il distanziamento sarà solo un brutto ricordo) feste ed eventi, mentre gli altri ambienti sono dedicati ai servizi, quali doppi bagni e ripostiglio. Un particolare ringraziamento è stato indirizzato dal sindaco al Comitato e in specie al presidente Giovanni Olmetti, che «ha sempre perfettamente provveduto alla manutenzione del circolo ed è stato al nostro fianco senza risparmiarsi, battendosi per questa opera, mettendo a disposizione dei fondi ed investendo sul tempo libero a beneficio di tutti». Il centro socio-culturale della Badorlina ha «una storia che parte da lontano: la precedente costruzione era di appena 50 mq e non era dotata dei doppi servizi a tutela anche dei disabili e dell’impianto di condizionamento: ringrazio il progettista e direttore dei lavori, ing. Catena e l’ufficio tecnico comunale che ci hanno permesso di arrivare al traguardo, nell’auspicio di poter condividere presto momenti piacevoli di convivio», ha detto Giovanni Olmetti, rammaricandosi per il fatto che il covid abbia impedito quest’estate la disputa del torneo di calcetto che vanta dieci anni di tradizione ed una diffusa partecipazione.

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taglio del nastro

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sala interna principale

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Lucia Flauto

Comune di Castelfidardo

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