Regione Marche
Museo della Fisarmonica

via  C. Mordini 1 – Castelfidardo AN
Telefono: +39 0717808288
E-mail: info@museodellafisarmonica.it
Internet: www.museodellafisarmonica.it
Facebook: facebook.com/museodellafisarmonicacastelfidardo

Instagram  www.instagram.com/museofisarmonicacastelfidardo


Il museo

Ubicato nel piano seminterrato del palazzo comunale, in suggestivi ambienti seicenteschi, recentemente ampliati, il museo è dedicato allo strumento musicale che ha avuto nella città di Castelfidardo, per oltre un secolo, il maggior centro di produzione.
Il museo non solo vuole documentare la storia di uno strumento musicale, ma intende anche rendere omaggio alle maestranze ed ai molti imprenditori artigiani ed industriali che con la loro opera hanno contribuito a trasformare culturalmente questa zona delle Marche creando una ricchezza impensabile per una economia che per secoli è rimasta legata all’agricoltura. La realizzazione del museo rappresenta un efficiente mezzo didattico perché dalla semplice osservazione degli strumenti e dei pannelli fotografici, è possibile seguire le fasi evolutive della fisarmonica, la classificazione, i personaggi che hanno ruotato e ruotano intorno ad essa e comprendere un affascinante mondo artigiano intriso di sudore, di orgoglio e di inventiva. La collezione è composta da circa 350 esemplari tutti diversi tra loro, compresa la preziosa collezione Giuseppe Panini (l’indimenticato “re” delle figurine, convinto appassionato dello strumento), molti dei quali “pezzi unici” provenienti da ventidue paesi diversi, è affiancata da una tipica bottega artigiana dell’inizio del secolo scorso.
Tra le curiosità sono da citare:

  • una simpaticissima lettera di Federico Fellini,
  • il primo disco registrato con la fisarmonica da Pietro Deiro
  • la partitura originale di “Adios Nonino” di Astor Piazzolla

Il museo è, tra quelli minori, uno dei più visitati delle Marche (media annuale circa 12.000 presenze).

VIDEO GUIDA MUSEO DELLA FISARMONICA

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Prezzo singolo biglietto d’ingresso

€ 5,00 – Visitatori
€ 3,00 – Comitive (superiori a 20 persone)
€ 2,00 – Scolaresche e accompagnatori
Ingresso gratuito per: Soci Touring Club Italiano, Soci Italia Nostra, Ragazzi con età inferiore a 6 anni, residenti a Castelfidardo e diversamente abili.

Il Civico Museo Internazionale della Fisarmonica non presenta barriere architettoniche ed è accessibile alle persone diversamente abili.

La fisarmonica

Tre sono i modelli più popolari di fisarmonica: la diatonica, il cui suono è diverso a seconda che il movimento del mantice sia in andata (apertura) o in ritorno (chiusura); la cromatica, che permette di utilizzare la gamma completa di dodici suoni (la tastiera per la mano destra di questo modello è a bottoni); la fisarmonica a piano in cui la tastiera per la mano destra è simile a quella di un pianoforte con i tasti bianchi e neri.

La tecnologia

Strumento tanto caro a generazioni di italiani, è un capolavoro di meccanica fine. Il dispositivo meccanico per il funzionamento delle valvole dei bassi e degli accordi fa arrossire il dispositivo, ben più noto, della tastiera delle macchine per scrivere.
Inoltre, è un’eccellente opera di fluidodinamica (si pensi alla tenuta stagna del mantice e delle valvole che aprono e chiudono l’accesso dell’aria alle voci) ed è costituita da alcune centinaia di pezzi costruiti con i materiali più diversi.
Tra questi citiamo l’abete, l’acero, il mogano ed il noce tra i legnami; l’acciaio, il duralluminio e l’ottone tra i metalli; il prezioso cachemire, il feltro e la tela, nonché pelli di agnello, capretto e cuoio, celluloide, gomma e cera vergine.

La musica per fisarmonica

La popolarità della fisarmonica interessò anche grandi musicisti che per essa hanno scritto e scrivono interessanti partiture.
Petr Ilic Ciaikovski nel 1883 introduce una parte per accordeon nella Suite n. 2 in Do Maggiore. Umberto Giordano nel 1898 fa suonare la fisarmonica nel terzo atto della Fedora. Alban Berg, nel primo atto del Wozzek (1921) fa altrettanto.

Galleria Fotografica

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Comune di Castelfidardo

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