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25 Giugno 2021

Ristori per le attività economiche, domande entro il 16 luglio

«Da 700 a 4000 euro per le piccole attività commerciali e artigianali che non avevano ancora ricevuto sostegni dal Comune: un impegno che ci eravamo presi, un segnale doveroso verso chi ha pagato più di ogni altro gli effetti dell’emergenza economica e sanitaria». Così, il sindaco Roberto Ascani annuncia la nuova tranche di ristori deliberati dalla Giunta che ha destinato complessivi 115 mila euro da erogarsi sotto forma di contributi a fondo perduto ad attività economiche. Le domande vanno presentate entro il 16 luglio (termine prorogato al 24 luglio con atto di Giunta 99 del 14 luglio) esclusivamente mediante la procedura telematica predisposta sul portale Suap al seguente indirizzo:  https://servizi.comune.castelfidardo.an.it/suap/?page_id=438

Possono fruire di questa opportunità, esercizi di vicinato e medie strutture (ambulanti residenti in città di generi non alimentari con posteggi fissi nei mercati, servizi alla persona (acconciatori / estetiste), agenzie di viaggio e di organizzazione eventi, ma anche operanti nel settore della somministrazione alimenti e bevande (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie), sale da ballo e discoteche (o assimilati), palestre e cinema con esclusione di sale giochi e scommesse.
La condizione fondamentale è avere sede operativa nel Comune di Castelfidardo prima dell’1/04/2021, non essere sottoposti a procedure concorsuali o di liquidazione ed essere in regola con i pagamenti dei tributi Comunali.
A seconda del settore di appartenenza è stabilito un tetto massimo all’entità del contributo (con possibilità di rivedere gli importi in relazione al numero delle richieste pervenute) così individuato:  fino a un massimo di 4000 euro per agenzie di viaggio, 1500 per agenzie di organizzazione eventi e servizi alla persona, 1000 per palestre, cinema, sale da ballo discoteche e locali assimilati, esercizi non alimentari di vicinato e medie strutture e di somministrazione alimenti e bevande; 700 per ambulanti di generi non alimentari.
Sono invece escluse dal beneficio, le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate dal Dpcm 3 novembre 2020 nell’allegato 23.

Lucia Flauto
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