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27 Aprile 2013

Progetto stalking, informazione e prevenzione
Comunicato

Non si sono fatti una semplice idea del “fenomeno”, ma si sono messi in gioco analizzandolo con impegno e capacità critica. L’ultimo atto del progetto stalking di cui sono state presentate stamattina in sala convegni le conclusioni, può essere in realtà l’inizio di un percorso per formare cittadini consapevoli su un tema delicato come la violenza di genere agendo sulle leve della prevenzione, educazione e informazione. L’iniziativa patrocinata dalla Provincia di Ancona e dall’assessorato alla pari opportunità del Comune, ha coinvolto le classi di tre istituti – l’Itis Meucci di Castelfidardo, l’Ipsia Laeng di Osimo e il Liceo Rinaldini di Ancona – guidate dagli insegnanti e da due esperte del settore: Emanuela Andreoni dello sportello “Donne & Giustizia” di Ancona e la nota psicologa e criminologa Margherita Carlini. Gli incontri hanno aperto un vasto orizzonte di dialogo e sensibilizzazione ma anche permesso di raccogliere dati innovativi, somministrando (per la prima volta nella fascia d’età adolescenziale) un questionario anonimo da cui sono emersi interessanti spunti di riflessione. Se le implicazioni sociali della violenza e la comprensione di ciò che costituisce abuso appaiono spiccate, meno percepita è l’influenza dei media, degli stereotipi di genere, la capacità di distinguere il confine tra relazione “sana” e non e l’autocontrollo. E se la maggioranza dei giovani intervistati afferma di non avere subìto comportamenti coercitivi dal partner, chi ne ha sofferto si riferisce ad invasioni di sms e telefonate e di averne poi parlato con amici anziché rivolgersi ad adulti. Ma che del problema sia stato colto ogni aspetto “con sorprendente profondità dimostrando – come ha detto Margherita Carlini – che le nuove generazioni stanno crescendo con un approccio diverso che tradurranno nelle loro future relazioni”, gli studenti lo hanno manifestato nei lavori presentati. Scritti, canzoni, poesie, disegni, recite che hanno centrato il tema. Lo stalking è l’ossessione di una persona verso l’altra di cui ne compromette la vita quotidiana – hanno spiegato appassionatamente distinguendo fra le 5 categorie di stalker (rancoroso, bisognoso d’affetto, corteggiare incompetente, respinto, predatore) – un veleno cui va trovato l’antidoto, cominciando a cambiare la concezione sbagliata di donna. “Crediamo in questo percorso che parte dalla base e  ci auguriamo sia un punto di partenza”, ha detto l’assessore Tania Belvederesi, alle cui parole si è unito il dirigente Giovanni Giri, ritenendolo elemento prezioso di “educazione civica, alla legalità e al rispetto”. Hanno portato il loro contributo anche  la Fidapa Osimo-Castelfidardo con la presidente Daniela Piastrellini e l’associazione Noi Donne per Castelfidardo, con la prof.ssa Alessandra Scattolini.

Lucia Flaùto
Comune di Castelfidardo

Comune di Castelfidardo

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