Regione Marche

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11 Gennaio 2008

Poliambulatorio, situazione insostenibile
Comunicato

“Non è possibile che in un Paese civile si verifichino simili situazioni: Castelfidardo è una città di 18500 abitanti, una popolazione attiva che lavora operosamente e ha il sacrosanto diritto ad un servizio sanitario efficiente”. La denuncia dell’assessore ai servizi sociali Anna Maria Nardella è chiara, diretta e riporta il malumore dei tanti residenti costretti ad attese interminabili agli sportelli del Poliambulatorio. “Ieri mattina sono andata personalmente a verificare – riferisce l’assessore – e mi sono letteralmente vergognata nel constatare che c’erano persone anziane, donne in stato interessante o malati in fila per strada per effettuare la prenotazione al Cup o il pagamento del ticket. Va bene che il rientro dalle ferie è sempre un momento particolarmente delicato e che si sta registrando il picco dei virus influenzali, ma è inconcepibile che a Castelfidardo ci sia soltanto un operatore per ognuno dei due sportelli. La struttura non è Comunale e dobbiamo sottostare alle decisioni dell’Asur. Con il Sindaco Soprani abbiamo provato ogni strada, effettuando ripetuti incontri, colloqui e sollecitazioni con le autorità competenti facendo loro presente le croniche carenze di personale del Poliambulatorio: ci hanno assicurato che il servizio sarebbe rimasto qui: ma non sono queste le condizioni che lo rendono usufruibile di fatto”. Castelfidardo, questo il senso delle parole dell’assessore, continua ad essere penalizzata sul fronte sanitario. La vicenda dell’ospedale di rete rimane sospesa e gli interventi migliorativi al Poliambulatorio – dove neanche il servizio radiologia e analisi funzionano con continuità – non bastano a contenere i bisogni di un bacino di utenza così ampio. “Ci era stato detto che l’impiegata utilizzata durante l’estate per il cambio ferie sarebbe poi stata confermata nella nostra struttura affiancando il personale esistente – continua l’assessore – invece è stata inviata altrove, con i risultati che vediamo: code di ore, di cui, giustamente, la gente si lamenta facendo sentire la propria voce agli Amministratori locali. Ma noi, più di quello che stiamo facendo non possiamo fare. A meno che la giustizia italiana non passi ormai per le mani del Gabibbo….se è così, faremo anche quel tipo di barricata se serve a smuovere le acque”.

Lucia Flaùto
Comune di Castelfidardo
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