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11 Gennaio 2010

I giorni della memoria all'Itis
Comunicato

 Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Il testo dell’articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».
Dunque, il 27 gennaio di 65 anni fa le avanguardie dell’Armata Rossa aprivano i cancelli di Auschwitz, liberando i pochi superstiti e mostrando al mondo gli orrori di un lager dove erano stati sterminati un milione e mezzo di ebrei, zingari, omosessuali, oppositori politici e prigionieri di guerra. Tuttavia l’apertura dei cancelli ad Auschwitz, dove 10-12 giorni prima i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con sè in una “marcia della morte” tutti i prigionieri abili, molti dei quali morirono durante la marcia stessa, mostrò al mondo non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento del lager (anche se è doveroso dire che due dei forni crematori situati in Birkenau I e II furono distrutti nell’autunno del 1944).
L’art. 2., sempre della suddetta legge, recita:
« In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere ».
Il senso civico,il rispetto e l’amore per i propri simili,il ricordo “fattivo” di quanto è stato perché sia di insegnamento all’attuale e alle future generazioni, l’osservanza della giustizia,del diritto e della legalità: questi sono i principi che chi insegna e opera al Laeng di Osimo o al Meucci di Castelfidardo ha cura di inculcare, oltre ai comuni  insegnamenti, nell’animo e nella mente degli allievi dei due istituti.
E’ per questo che la Dirigenza – nella persona del prof. Givanni Giri – ed i docenti dell’ ISIS  Osimo – Castelfidardo, grazie all’interessamento soprattutto del prof. Romeo Marconi,  hanno organizzato una serie di incontri, destinata ad alunni e docenti, che si svolgerà in due giornate:
  13 gennaio 2010 ore 10,30  Auditorium S.Francesco – Castelfidardo: ricordando la Shoah,   incontro con Piero Terracina  nato a Roma nel 1928; arrestato con la famiglia nella capitale il 7 aprile 1944, venne deportato ad Auschwitz, ove fu liberato il 27 gennaio 1945. 
14 gennaio 2010 ore 10,30  Aula magna IPSIA – Osimo Italia 1943-1945: la “guerra” ai civili  intervengono : Anna Rosa Nannetti , autrice de: “I bambini del ‘44” (Eccidio di Marzabotto).
 La prof.ssa Nannetti dedica il suo impegno ,all’interno dell’Associazione dei Familiari delle Vittime degli eccidi nazifascisti  dei Comuni di Marzabotto, Grizzano, Monzuno e territori limitrofi,alla raccolta di testimonianze  di bambini e adolescenti sopravvissuti agli eccidi del 1944, avvenuti nei Comuni di Marzabotto, Grizzano, Monzuno e Vergato. Nelle testimonianze si raccontano esperienze di dolore e di amore, vissute durante la guerra e nel dopoguerra.
Maria Catia Sampaolesi, autrice de: “Paolo e Bruno Brancondi Guerra e resistenza a Loreto . La prof.ssa Maria Catia Sampaolesi raccoglie nel suo testo il lavoro di ricerca storica, condotto sui due fratelli lauretani barbaramente uccisi dai nazisti a Castelfidardo il 29 giugno 1944, pochi giorni prima del passaggio del fronte. e sulla guerra e resistenza a Loreto.
Fernando Piretti  sopravissuto all’eccidio di Marzabotto
Gli incontri di cui sopra hanno lo scopo di non far dimenticare gli orrori che l’uomo è stato in grado di riservare al suo simile con fredda e spietata bestialità, di rendere consapevole ognuno della crudeltà e della barbarie della guerra,di far conoscere il sacrificio e l’eroismo di molti, perché la memoria non si riduca ad un solo giorno…

Itis Meucci
adminComune

Città di Castelfidardo

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