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Resistere, partecipare, obiettare: lotta di liberazione e rinascita della coscienza civile

Celebrazione del XXV Aprile tra l'esempio del passato e le tensioni del presente che richiedono l'impegno di moderne staffette

Categorie:
Comune

Data :

25 aprile 2026

Resistere, partecipare, obiettare: lotta di liberazione e rinascita della coscienza civile
Municipium

Descrizione

E’ sempre più urgente, oggi, in un panorama geo-politico pervaso da tensioni, conflitti e logiche di violenza piuttosto che di dialogo e cooperazione, riaffermare i valori della Resistenza. Ecco perché il messaggio scelto per celebrare l’81° anniversario del 25 aprile rappresenta un invito che si impone con tutta la sua attualità e importanza: “Resistere, partecipare, obiettare: lotta di liberazione e rinascita della coscienza civile”.
Una riflessione condotta durante la cerimonia svoltasi presso il Salone degli Stemmi, dalla prof.ssa Paola Mancinelli con appassionata efficacia e profondità davanti ad una platea di autorità e giovani dell’I.C. Soprani che hanno attivamente contribuito con letture a tema. «Tre verbi che dovrebbero essere assunti e declinati come un impegno quotidiano, contrapponendoli a quelli propugnati durante l'oppressione nazi-fascista, credere, obbedire e combattere», ha spiegato la docente, scrittrice e poetessa fidardense. «Resistere come modello di auto-determinazione; vivere nel rispetto dei valori costituzionali di dignità, parità e uguaglianza, assumendo decisioni coraggiose contro ciò che ci viene inculcato. Obiettare è chiedersi il motivo di ogni cosa, interrogarsi, esprimere la libertà di pensiero: mai mettere a tacere la ragione critica quando ci vogliono prevaricare, perché la coscienza deve formarsi nel confronto e nella partecipazione. Il pensiero plurale favorisce la democrazia e la costruzione di quella città ideale (Eutopia) dove tutti i valori vengono rispettati», ha sottolineato la relatrice rivolgendosi in particolare agli studenti e declinando i versi di Giuseppe Ungaretti “Per i morti della resistenza”.
Lo splendido intervento della prof.ssa Mancinelli era stato preceduto da quelli del sindaco Roberto Ascani e della presidente del Consiglio Comunale Lara Piatanesi, che hanno ricordato l’importanza di celebrare un momento di grande orgoglio e dignità come il XXV Aprile continuando a difendere ogni giorno la memoria e i principi costituzionali in un contesto di sopraffazioni e situazione paradossali in cui la democrazia viene calpestata e si sgretola a piccoli pezzi. 
La presidente della locale sezione Anpi Elisa Bacchiocchi ha invece introdotto l'argomento poi sviscerato dalla prof.ssa Mancinelli, spiegando il significato di essere partigiani nel tempo. «Tra l’8/09/1943 e il 25/04/1945 tanti giovani stanchi di essere prevaricati manifestarono da che parte stavano, assumendo la scelta di prendere-parte alla lotta contro il regime a costo di mettere in gioco la loro stessa vita», ha ricordato invitando i giovani a riportare nel presente quel sacrificio e quella memoria, diventando “staffette” di giustizie sociali, solidarietà e pace.
La cerimonia si è poi completata con la deposizione della corona d’alloro nell’atrio comunale e al cippo dei fratelli Brancondi con l’accompagnamento musicale del Complesso Filarmonico Città di Castelfidardo.

Per i morti della resistenza (Giuseppe Ungaretti)
Qui
Vivono per sempre
Gli occhi che furono chiusi alla luce
Perché tutti
Li avessero aperti
Per sempre
Alla luce

Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2026, 13:02

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