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27 Aprile 2011

Nuove droghe, incontri al “Meucci” con la Polizia
Comunicato

Due giornate di confronto e approfondimento sugli effetti derivanti dall’assunzione delle cosiddette nuove droghe – tema di sconvolgente attualità viste le cronache dei rave party toscani di 48 ore fa – inserite nell’ambito del progetto “Itis, terrazza del buon vivere” e dei corsi di educazione alla legalità promossi dall’Amministrazione Comunale di concerto con la Polizia locale e l’ispettore Pietroselli del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Osimo. Il direttore della Polizia scientifica presso la Questura di Ancona Francesco Sudoso ha incontrato stamattina due classi dell’Itis Meucci tracciando dapprima una panoramica sull’attività del suo reparto, sottolineando il ruolo a supporto delle indagini condotte dalla Polizia di Stato su ogni tipo di reato laddove siano necessari accertamenti di matrice tecnico-scientifica. Introdotto dal tenente Paolo Tondini, che ha ricordato le finalità preventive di questi appuntamenti, l’alto ufficiale ha catturato l’attenzione della giovane platea definendo anzitutto le “nuove droghe”, con ciò intendendo sia sostanze la cui composizione chimica deriva da una combinazione molecolare effettivamente inedita (tipo le varianti delle metanfetamine), sia le mutate modalità di assunzione di quelle tradizionali, vedi l’eroina un tempo esclusivamente iniettata in vena ma ora anche “sniffata” o fumata. Fenomeno tristemente in crescita anche quello delle smart drugs, il cui nome prende spunto dall’abilità con cui vengono inserite sul mercato dall’industria chimica della malavita, dribblando le prescrizioni del testo unico sulle sostanze stupefacenti e conquistando modalità dirette e semplici di vendita attraverso i canali internet. Innocui prodotti spacciati ad esempio come deodoranti per l’ambiente, colle o smacchiatori per abiti possono contenere in realtà veri e propri composti allucinogeni con i quali è facile procurarsi lo “sballo”. Nel mettere in guardia gli studenti sulla salute e di tipo penale e amministrativo se scoperti alla guida ovvero in semplice possesso di sostanze illecite, il direttore Sudoso ha mostrato tramite eloquenti slides le tragiche mutazioni al volto dei soggetti assuntori-fotosegnalati: le nuove droghe creano dipendenza ma provocano anche un deterioramento inarrestabile a livello psichico e fisico. Parlarne è il primo valido deterrente. L’ignoranza e la superficialità con la quale talora i giovani cadono nel tranello di calare una “pasta” quasi per gioco, può causare conseguenze irreparabili di cui occorre essere coscienti: domani (giovedì), Polizia locale e Scientifica riproporranno lo stesso tema ad altre classi dell’Istituto.

Lucia Flaùto
adminComune

Città di Castelfidardo

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