Descrizione
Una cerimonia semplice ma intensa per rendere onore ad una delle opere più significative della città che ne riassume mirabilmente la storia, i valori e la vocazione artigiana. Il "Monumento alla fisarmonica e al lavoro" intitolato al dio Hermes nell'atto di donare la fisarmonica al sole, rappresenta uno dei più eccellenti biglietti da visita: posto nei giardini "Marcosignori" di via Matteotti, venne inaugurato nell'ottobre 2002 beneficiando dell'ispirazione di Franco Campanari (artista fidardense cui nel 2009 è stata conferita la civica benemerenza) e la generosità di Alberto Bacchiocchi che aveva finanziato la realizzazione dell'imponente altorilievo in bronzo alto 7 metri per 3 di larghezza.
Ieri, alla presenza fra gli altri del sindaco Ascani, dei familiari del celebre scultore e dell'imprenditore e di rappresentanti dell'Associazione Culturale Marcosignori, il Centro Studi Storici Fidardensi ha inteso ricordare e rivalorizzare il Monumento con l'apposizione di una targa segnaletica che attraverso un Qr code riporta alla pagina descrittiva presente sul sito "visit Castelfidardo". «L'artista Franco Campanari ha saputo dare voce attraverso quest'opera all'eccellenza artigiana, alla storia dello strumento, alle sue fasi di lavorazione, agli interpreti più acclamati. Un maestoso simbolo di cultura ed identità che infatti abbiamo voluto utilizzare da qualche tempo anche come immagine del Premio Internazionale della Fisarmonica», ha detto il sindaco rinnovando la gratitudine al benefattore ed all'autore.
Tiziano Baldassari, presidente del Centro Studi Storici Fidardensi, ha illustrato i tratti salienti raffigurati nelle due facciate: quella frontale è dedicata alla celebrazione della fisarmonica le cui armonie viaggiano per tutto il mondo grazie a musicisti come Wolmer Beltrami, Gorni Kramer, Orfeo Burattini, Astor Piazzolla, Art Van Damme, Gervasio Marcosignori, Richard Galliano, Peppino Principe, Valentino Lorenzetti e Yuri Kazakov e sono state impiegate anche nella colonna sonora del celebre Amarcord di Federico Fellini. La facciata posteriore ritrae invece le fasi lavorative necessarie per produrre ed assemblare gli oltre 6.000 componenti presenti in un modello professionale, nonchè il profilo di Paolo Soprani e di Alberto Bacchiocchi che ha creduto e finanziato quest'opera il cui percorso iniziò con un concorso di idee nel 1984.
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Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026, 12:14