Regione Marche

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7 Maggio 2014

Domenica le visite guidate gratuite nella Selva
Comunicato

Domenica 11 maggio nel massimo splendore delle fioriture primaverili dalle ore 9.30 alle ore 18.00 torna la giornata di visite guidate gratuite alla Selva di Castelfidardo insieme all’apertura alla cittadinanza del centro di educazione ambientale regionale con le attività e i laboratori ludico-didattici. La giornata è organizzata dalla Fondazione Roberto Ferretti con il proprio C.E.A. “Selva di Castelfidardo” in collaborazione con l`associazione Italia Nostra Onlus e il Comune di Castelfidardo.

Gli orari di partenza delle visite guidate sono “tassativi”: 9.30 – 10.30 – 15.30 – 16.30; le escursioni dureranno circa 1 ora e 30 minuti e saranno modellate sulle conoscenze e sull’interesse dei partecipanti. È importante presentarsi qualche minuto prima dell`orario previsto e con un abbigliamento adeguato ad una passeggiata nel bosco

Durante tutta la giornata bambini, ragazzi e famiglie potranno cimentarsi nei laboratori del riciclo creativo e di microscopia ottica, nei percorsi di orienteering e nelle passeggiate nell’oliveto biologico con degustazione di prodotti tipici locali.

È gradita la prenotazione al n. 071780156 o per e-mail info@fondazioneferretti.org

La Selva di Castelfidardo per la sua ricca biodiversità rappresenta un “unicum” botanico a livello europeo, le sue peculiarità e particolarità scientifiche sono evidenziate in numerose pubblicazioni e ricerche elaborate da botanici nazionali ed internazionali. Con declivi ripidi e brevi, passa da 120 a 20 metri sul livello del mare, ha una fitta vegetazione (di arbusti, siepi ed alberi secolari alti anche 20 metri) che ricopre la collina nel versante settentrionale. All’interno sono percorribili circa 13 sentieri caratteristici.

La Regione Marche l’ha riconosciuta “Area Floristica Protetta” (L.R. n. 52 del 1974), mentre con il Progetto Bioitaly (Ministero dell’Ambiente, Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e Rete Natura 2000), è divenuta Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.). È inserita tra le Emergenze Botaniche regionali e riconosciuta come “Bellezza naturale delle Marche” (Legge n.1497/39 sulla Protezione delle bellezze naturali).Il bosco e l’area limitrofa sono poi sottoposti a vincolo paesaggistico (Legge n. 1497/39), al fine di non alterare le caratteristiche del paesaggio rurale limitrofo.

L’area si caratterizza per l’enorme ricchezza floristica: 708 piante vascolari, 68 Briofite (muschi ed epatiche) e 23 specie di licheni. La vegetazione attuale è caratterizzata dal querceto a Roverella e Orniello nella parte sommitale, dal querceto a Cerro e Carpino orientale nel settore intermedio e da una cenosi forestale mesofila a Farnia, Rovere e Carpino bianco nella zona pianeggiante.

Per quanto riguarda la fauna, ci sono poco meno di 60 Vertebrati censiti all’interno del bosco e nei limitrofi ambienti agricoli, pari a un quarto della fauna marchigiana. Si passa da specie tipicamente forestali, come Torcicollo, Picchio muratore, Rampichino, Scricciolo, a specie legate ad aree ecotonali, come Occhiocotto, Averla piccola, Cinciarella, Vespertilio maggiore, Talpa sp., Tasso, Istrice, Saettone comune. Importante la presenza di rapaci notturni (Barbagianni, Assiolo, Gufo comune e Civetta).

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