C.A.M.

Il Comune di Castelfidardo è entrato fra i soci sostenitori del C.A.M., consorzio delle Valli dell’Aspio e del Musone che riunisce aziende a carattere plurisettoriale capaci di sviluppare un fatturato annuo di 1040 milioni di euro impiegando circa 2500 dipendenti. Il Sindaco Mirco Soprani ed il segretario del C.A.M. Franco Malizia hanno illustrato i motivi e gli obiettivi che ne sono alla base.
“I tempi per aderire al C.A.M., struttura per altro nata nella nostra città, erano maturi – ha spiegato il primo cittadino di Castelfidardo -. Cercheremo di essere più vicini alle aziende ed alle comunità che ci circondano, amministrando in un’ottica di area vasta. Il nostro Comune intende essere parte attiva di un processo di sviluppo continuo, sostenendo l’aggregazione con i centri limitrofi per affrontare assieme i grandi temi della viabilità e della ricerca scientifica prima che suoni il campanello d’allarme”.
Il Consorzio coinvolge un ampio campo territoriale, sollecitando tavoli di confronto importanti con il mondo economico cui è legato. “Per la prima volta – dice il segretario Malizia – stiamo dimostrando che è possibile riunirsi superando campanilismi ed individualismi. Da tempo abbiamo messo a fuoco con forza i temi cruciali su cui misurarci, ma ora c’è bisogno del sostegno delle Pubbliche Amministrazioni”. Tre i filoni principali di intervento, riconducibili al fenomeno della globalizzazione e improntati a dare all’area a sud di Ancona il posto che merita: delocalizzazione, innovazione tecnologica e ricerca scientifica, servizi. Se, da una parte, la delocalizzazione ha permesso la sopravvivenza di talune realtà, dall’altra ha diminuito le capacità produttive del territorio. Ed ora ci sono segnali precisi che paventano il rischio della delocalizzazione scientifica all’estero, dove esistono entità pronte a finanziarla. “Se fino a ieri quest’area si è ‘fatta da sola’ – ha aggiunto Malizia – oggi è sempre più forte la necessità di un supporto istituzionale ai processi di innovazione. Siamo più che mai favorevoli all’apertura nella nostra zona di uno sportello Meccano per la ricerca scientifica, ma servono strategie comuni ed un grande impegno sul fronte della viabilità. Non è possibile riprodurre servizi come il porto, l’interporto e l’aereoporto nel nostro territorio, ma è indispensabile ragionare su vasta scala e predisporre collegamenti migliori con la Vallesina, dove ci sono strutture e servizi di cui usufruire”.
 “L’adesione da parte dell’Amministrazione ci è sembrata doverosa – conferma l’assessore alle attività produttive Beniamino Bugiolacchi – perché crediamo nel consorzio: se è vero che un tempo ‘piccolo era bello’, ora è più difficile penetrare nei mercati internazionali se non si concentrano le forze. Il sostegno del Comune di Castelfidardo è anzitutto morale nei confronti delle aziende iscritte e si configura come un biglietto da visita che il C.A.M. stesso può esibire”.