Le giornate dell`anima giovedì in sala convegni

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Dopo l’inaugurazione della sesta edizione con la relazione del filosofo Vittorio Possenti, incentrata sul “principio persona”, le “Giornate dell’anima” proseguono con altri tre appuntamenti, dedicati ad alcuni “luoghi dell’anima”, identificati nei “sogni dei giovani”, nella “sostenibilità ecologica” e nei “social media”. Le tre questioni saranno affrontate in altrettanti giovedì di maggio, rispettivamente il 3 all’ex Cinema comunale di Castelfidardo, il 10 al Cinema Excelsior di Falconara e il 24 all’Auditorium di Camerano. Quelli indicati sono non solo dei temi dibattuti sul piano pedagogico, ecologico e mediologico, ma anche dei nodi cruciali del mondo giovanile, che è particolarmente sensibile al rinnovamento sociale, se si vuole contribuire a realizzare un futuro più umano. A trattare i tre temi saranno i teologi Gaetano Tortorella dell’Istituto superiore di scienze religiose di Ancona e Adriano Sella dell’Associazione “Nuovi stili di vita” di Padova e i pedagogisti Palmira Marconi dell’Istituto superiore di scienze religiose di Ancona e Filippo Bruni dell’Università del Molise. I tre incontri -che saranno presieduti dall’arcivescovo di Ancona-Osimo, Angelo Spina, e moderati rispettivamente da Marino Cesaroni, da don Giovanni Varagona e da Carlo Pesco- intendono coniugare cultura e spiritualità, secondo la connotazione che è propria di questo Festival, promosso dalla arcidiocesi di Ancona-Osimo con il patrocinio dei Comuni in cui gli incontri si svolgono.

Dunque, prossimo appuntamento a Castelfidardo giovedì 3 maggio h. 17,30 all’ex Cinema comunale con i professori Tortorella e Marconi, che rifletteranno su “i giovani tra sogni e bisogni”; i due docenti dell’ISSR di Ancona con la loro competenza scientifica e con la loro conoscenza diretta offriranno spunti di riflessione e di discussione anche in vista del prossimo Sinodo dei giovani che papa Francesco ha indetto nella convinzione che la questione giovanile costituisca oggi un nervo scoperto tanto della società quanto della chiesa. Si tratta di una consapevolezza che deve portare a rinnovare il rapporto con i giovani, permettendo loro di essere non spettatori bensì attori della presente epoca di cambiamento. Torna pertanto utile un’occasione come questa il cui scopo è suscitare un dibattito sulla condizione giovanile nel contesto della questione antropologica e dei rapporti intergenerazionali. L’ingresso è libero.



lunedì 30-04-2018 , Diocesi Ancona Osimo