Meucci, la testimonianza di Marika Kaufmann Venezia

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Marika Kaufmann Venezia, moglie del sopravvissuto allo sterminio Shlomo Venezia, negli scorsi giorni é stata impegnata in una serie di incontri promossi dagli Istituti “Laeng Meucci”, “Einstein Nebbia” e dall´Istituto per la formazione permanente Campana.

Ha raccontato la storia di suo marito, sopravvissuto allo sterminio nazista davanti ad oltre 500 studenti di scuole superiori e medie che hanno partecipato, attenti ed emozionati, agli incontri organizzati a Loreto e a Castelfidardo; inoltre un incontro aperto al pubblico si é tenuto al Teatrino Campana di Osimo.

 Il primo giorno della visita é stato allietato da un pranzo tradizionale ebraico preparato dal prof. Andrea Prezzemoli, chef responsabile dell´alberghiero di Loreto, con la collaborazione di colleghi e alunni, sulla base delle ricette della tradizione ebraica raccolte da Frida di Segni, sorella del Rabbino Capo di Roma, per oltre trenta entusiasti commensali riuniti per festeggiare quella che ormai é la sesta visita della signora Kaufmann nelle nostre scuole.

A margine degli incontri gli organizzatori hanno voluto fare un regalo alla ospite: una preziosa pergamena ebraica, contente il libro di Ester, rinvenuta presso la biblioteca del Campana in corso di catalogazione grazie all´impegno della responsabile culturale Giulia Lavagnoli, é stata mostrata per la prima volta in pubblico proprio alla signora Kaufmann ed ai suoi accompagnatori.



lunedì 19-02-2018 , Meucci