Al Wow folk festival si balla salentino

Un quartetto di eccezione che si riunisce per testimoniare le sensibilità della musica popolare salentina: è la magia del WoW Folk Festival, che vive domenica la giornata conclusiva. In una cornice di festa per la città che celebra i Santi Patroni, la prima edizione della rassegna sotto il marchio di qualità Pif dedicata all’organetto e alla musica popolare, intreccia le sue note in una piazza della Repubblica pronta a vibrare. Appuntamento alle 22.00 con Giancarlo Paglialunga, Giuseppe Anglano, Massimiliano De Marco e Giulio Bianco che presentano un repertorio che spazia dai ballabili ai canti d`amore ed alle potentissime pizziche. Uno spettacolo capace di trasmettere energia ed emozioni, un’alchimia di voci, tamburello, chitarra, strumenti a fiato e ad ancia, un ensemble di artisti attivi da anni nel mondo della musica popolare che collaborano con i più noti gruppi Salentini. Il fisarmonicista è Giuseppe Anglano, che si esibisce stabilmente in Italia e all’estero con il gruppo Ajera Mea. Voce dal timbro arcaico e tamburi sono di Giancarlo Paglialunga, uno degli interpreti più importanti del settore, che ha sviluppato in anni di ricerca e dedizione un suo peculiare approccio alla musica salentina, quasi sospeso tra tradizione e modernità: con i suoi canti Paglialunga dà voce alla terra, traendola, con la magia sciamanica dei propri tamburi, dalle zone più antiche ed ancestrali dell’esistenza e della cultura umana. Vanta molteplici collaborazioni, è solista della Notte della Taranta e nel suo cammino con il Canzoniere Grecanico Salentino, si esibisce in tour in tutto il mondo. Alla chitarra, mandolino, Irish Bouzouky, ukulele, c’è invece Massimiliano De Marco, chitarrista dell’Orchestra Popolare della Notte della Taranta e del Laboratorio Kalàscima, mentre Giulio Bianco è l’artista che dà fiato a flauto, armonica e zampogna e che nel suo personale percorso di studio della musica irlandese ha fondato anche il gruppo Banshee.

 

domenica 14-05-2017 , Lucia Flaùto