I MUSEI

Museo della fisarmonica - Museo del risorgimento

 IL MUSEO INTERNAZIONALE DELLA FISARMONICA
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Ubicato nel piano seminterrato del palazzo comunale, in suggestivi ambienti seicenteschi, recentemente ampliati, il museo è dedicato allo strumento musicale che ha avuto nella città di Castelfidardo, per oltre un secolo, il maggior centro di produzione.  
 Il museo non solo vuole documentare la storia di uno strumento musicale, ma intende anche rendere omaggio alle maestranze ed ai molti imprenditori artigiani ed industriali che con la loro opera hanno contribuito a trasformare culturalmente questa zona delle Marche creando una ricchezza impensabile per una economia che per secoli è rimasta legata all’agricoltura. La realizzazione del museo rappresenta un efficiente mezzo didattico perché dalla semplice osservazione degli strumenti e dei pannelli fotografici, è possibile seguire le fasi evolutive della fisarmonica, la classificazione, i personaggi che hanno ruotato e ruotano intorno ad essa e comprendere un affascinante mondo artigiano intriso di sudore, di orgoglio e di inventiva.

 La collezione è composta da circa 350 esemplari tutti diversi tra loro, compresa la preziosa collezione Giuseppe Panini (l’indimenticato "re" delle figurine, convinto appassionato dello strumento), molti dei quali "pezzi unici" provenienti da ventidue paesi diversi, è affiancata da una tipica bottega artigiana dell’inizio del secolo scorso. Alle pareti, oltre ad una interessantissima documentazione fotografica dal 1890 al 1970, sono state collocate opere di artisti quali Marc Chagall, Tonino Guerra, Silvia Bugari, Rodolfo Gasparri e fedeli riproduzioni pittoriche di Giovanni Boldini, Fernand Leger, Gino Severini. Dislocate inoltre nelle varie sale, opere di scultura di Stefano Pigini, Franco Campanari, Edgardo Mugnoz.

Tra le curiosità sono da citare: una simpaticissima lettera di Federico Fellini, il primo disco registrato con la fisarmonica da Pietro Deiro, la partitura originale di "Adios Nonino" di Astor Piazzolla.

 Il museo è, tra quelli minori, uno dei più visitati delle Marche (media annuale circa 12.000 presenze).

L’orario di apertura al pubblico è il seguente:
giorni feriali: 10:00 - 12:00  /  16:30 - 19:00
giorni festivi: 10:00 - 12:00
Visite fuori orario, possono essere concordate telefonando alla Pro-Loco (0717822987) oppure al direttore  del Museo (0717820175 - 071780091)

Prezzo singolo biglietto d'ingresso:
€. 2,00 - Visitatori
€. 1,00 - Comitive (superiori a 20 persone)
€. 0,50 - Scolaresche e accompagnatori
ingresso gratuito per: Soci Touring Club Italiano, Soci Italia Nostra, Soci ENDAS, Ragazzi con età inferiore a 6 anni.

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Museo Internazionale della Fisarmonica

via C. Mordini - Castelfidardo  AN
Telefono: +39 0717808288 - Fax: +39 071780091
E-mail:  accordionsmuseum@tiscali.it


Museo Internazionale della Fisarmonica
"Ricostruzione di una bottega artigiana"


Museo Internazionale della Fisarmonica
"Sala Alberto Picchietti"

La fisarmonica
Tre sono i modelli più popolari di fisarmonica: la diatonica, il cui suono è diverso a seconda che il movimento del mantice sia in andata (apertura) o in ritorno (chiusura); la cromatica, che permette di utilizzare la gamma completa di dodici suoni (la tastiera per la mano destra di questo modello è a bottoni); la fisarmonica a piano in cui la tastiera per la mano destra è simile a quella di un pianoforte con i tasti bianchi e neri.

La tecnologia
Strumento tanto caro a generazioni di italiani, è un capolavoro di meccanica fine. Il dispositivo meccanico per il funzionamento delle valvole dei bassi e degli accordi fa arrossire il dispositivo, ben più noto, della tastiera delle macchine per scrivere. 

Inoltre, è un’eccellente opera di fluidodinamica (si pensi alla tenuta stagna del mantice e delle valvole che aprono e chiudono l’accesso dell’aria alle voci) ed è costituita da alcune centinaia di pezzi costruiti con i materiali più diversi. 
Tra questi citiamo l’abete, l’acero, il mogano ed il noce tra i legnami; l’acciaio, il duralluminio e l’ottone tra i metalli; il prezioso cachemire, il feltro e la tela, nonché pelli di agnello, capretto e cuoio, celluloide, gomma e cera vergine.

La musica per fisarmonica
La popolarità della fisarmonica interessò anche grandi musicisti che per essa hanno scritto e scrivono interessanti partiture.
Petr Ilic Ciaikovski nel 1883 introduce una parte per accordeon nella Suite n. 2 in Do Maggiore. Umberto Giordano nel 1898 fa suonare la fisarmonica nel terzo atto della Fedora. Alban Berg, nel primo atto del Wozzek (1921) fa altrettanto.

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IL MUSEO DEL RISORGIMENTO

Inaugurato nel 1994, è costituito da tre strutture; l’area della battaglia con l’Ossario-Sacrario dei caduti, il Monumento Nazionale delle Marche in onore dei vincitori di Castelfidardo, le sale espositive ospitate nello storico palazzo Ciriaco Mordini.

In queste ultime sono illustrati gli avvenimenti militari - politici e la situazione culturale e sociale del Risorgimento, con particolare riferimento alla battaglia di Castelfidardo del 18 settembre 1860.

La sezione didattica si articola in pannelli espositivi organizzati per temi che presentano gli eventi dell’epoca e la loro evoluzione dall’11 settembre 1860 alla resa di Ancona del 29 settembre successivo.

I primi pannelli sono dedicati al territorio marchigiano ed allo Stato Pontificio dell’epoca, nonché all’azione dei corpi volontari del Montefeltro.

Dopo la presentazione del quadro di battaglia e delle lettere diplomatiche che precedettero la dichiarazione di guerra, altri pannelli descrivono le operazioni che hanno interessato Urbino, Pesaro e Fano, oltre alle azioni successive verso Ancona. Vengono poi illustrate le manovre pontificie di radunata e marcia dall’Umbria alle Marche via Colfiorito.

Il cuore della sezione è rappresentato da quattro pannelli che descrivono lo scontro di Castelfidardo con i movimenti dei due eserciti il 18 settembre 1860, dalle ore otto alle dodici, fino alla soluzione del conflitto ed al successivo atto di resa a Villa Musone con capitolazione poi a Recanati.

I numeri
Il museo accoglie circa 130 pezzi donati da collezionisti privati o da altri musei stranieri.

Orario di apertura e telefono
Dal martedì al sabato dalle ore 16:00 alle 20:00
Tel. 0717206592   Fax 0717829331

Curiosità

Tra l’oggettistica è interessante un portaprofumo, dono della famiglia Ferretti, con l’effige di Pio IX e, sull’altro lato, un
giovane che scrive sul muro "Viva Pio IX".


I martiri

Oltre agli eventi militari illustrati nei pannelli, il museo espone documenti inerenti la battaglia quali la nascita del mito dei martiri di Castelfidardo, concretizzatosi nell’edizione di un libricino di preghiere dedicate ai caduti pontifici.

La selva
Una sezione del Museo è dedicata alla Selva di Castelfidardo, area della battaglia, attualmente protetta. L'Università di Camerino ne ha fatto sede di studio per le sue peculiarità botaniche.

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La "Fondazione Ferretti" di Castelfidardo organizza visite a tutto il patrimonio storico, culturale e ambientale di Castelfidardo
Per Informazioni:  Fondazione Ferretti 
via della Battaglia, 52   60022 Castelfidardo AN  - tel e fax:  071 780156  
e-mail: info@fondazioneferretti.org  web: www.fondazioneferretti.org